Si scava senza sosta alla ricerca di superstiti. Lo sciame sismico non dà tregua, alle 5.17 nuova scossa di magnitudo 4.5
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A CURA DI ELENA MASUELLI
All’alba del giorno dopo il bilancio sale a 247 morti il bilancio delle vittime del devastante terremoto di magnitudo 6 che ha colpito ieri il Centro Italia. 190 morti nel Reatino e 57 nell’Ascolano. «Ma si tratto di un numero aperto», destinato a crescere ancora ha detto questa mattina Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile. Nella notte non c’è stata tregua. Per i soccorritori, che continuano a cercare fra le macerie i dispersi. Per la gente sfollata che ha sentito nelle tendopoli, negli ospedali o in ricoveri di fortuna, le oltre 60 scosse che si sono susseguite, la più forte di magnitudo 4.5 che era quasi giorno, alle 5.17. L’emergenza di sangue è per il momento cessata grazie alle tante donazioni, ma c’è gente che non ha più nulla e ha bisogno di tutto il resto. Le prime luci hanno mostrato tutta la devastazione: Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, frazione di Arquata, sono paesi rasi al suolo. Sotto le costruzioni crollate la speranza è quella di trovare ancora persone in vita. Come la bambina di dieci anni salvata ieri sera. Un momento di gioia dopo i troppi di disperazione. Nelle ricerche sono impegnati 880 pompieri, con 250 mezzi.
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8.20 È impossibile «stabilire il numero dei dispersi perché manca una lista di partenza» dal momento che in alcuni dei comuni devastati vi erano molte turisti e molte persone di passaggio. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. «Continueremo a cercare fino all’ultimo», ha concluso.
7.36 Anche stanotte sono proseguite le ricerche dei dispersi all’istituto religioso femminile Don Minozzi ad Amatrice dove erano ospiti 7 persone. Le operazioni dei vigili del fuoco stanno proseguendo senza sosta. “Dal convento sono state tirate fuori 3 persone, stiamo cercando la quarta”. Così l’ingegnere dei vigili del fuoco Marco Piergallini.
6.51 «Cresce il numero dei morti, ad Amatrice siamo già a oltre 200». Sergio Pirozzi, sindaco del centro laziale devastato dal terremoto, spiega che altri cadaveri sono stati estratti durante la notte.
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6.25 Sale a 247 il numero delle vittime. Il tragico bilancio, comunicato dalle Prefetture, si è aggravato: 190 sono i morti in provincia di Rieti, 57 quelli in provincia di Ascoli Piceno. Le attività di ricerca sono proseguite nel corso di tutta la notte.
6.00 Proseguono a decine le scosse di terremoto tra Lazio, Marche e Umbria dopo il violento sisma che ieri ha devastato Reatino e Ascolano. Solo dalla mezzanotte se ne sono registrate oltre 60 di magnitudo 2 o superiore: la più forte delle quali di magnitudo 4.5 alle 5:17 con epicentro tra Accumoli ed Arquata del Tronto.
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