Tragedia bus Spagna,incidente, tra le 13 vittime 7 ragazze italiane in Erasmus. Autista bus indagato: “Omicidio per imprudenza”


Sono Valentina Gallo, 22 anni, di Firenze, Elena Maestrini, 21 anni, di Bagno di Gavorrano (Grosseto), Serena Saracino, torinese, che avrebbe compiuto 23 anni a Pasquetta, Francesca Bonello, 24enne genovese, Elisa Valent, 25 anni, friulana di Venzone, Lucrezia Borghi e Elisa Scarascia Mugnozza le sette ragazze italiane morte in Spagna nell’incidente avvenuto domenica 20 marzo all’alba, quando un bus di ragazzi in Erasmus si è ribaltato sull’autostrada a Freginals, vicino a Tarragona. Le vittime sono state in tutto tredici, tutte ragazze tra i 19 e i 25 anni: tra loro due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca. Il conducente è indagato per “omicidio per imprudenza“, secondo il codice spagnolo. L’uomo è in stato di shock e lunedì mattina è stato ricoverato in terapia intensiva per una contusione polmonare. Tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati il giorno dopo la tragedia c’è quello del Papa, “fortemente addolorato” per la “irreparabile perdita”. Nel telegramma inviato a suo nome dal segretario di Stato, Pietro Parolin, papa Francesco chiede di trasmettere il proprio “sentito cordoglio, insieme con espressioni di affetto e consolazione per i familiari”. Il Pd ha sconvocato la direzione del partito prevista per le 18, in segno di lutto.
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La maggior parte dei passeggeri erano ragazzi in Erasmus, perché l’escursione a Valencia per la festa dei falò era stata organizzata dall’Erasmus Student Network dell’Università di 
Barcellona. Ci sono italiani anche tra i 34 feriti. Quattro sono ancora ricoverati in Catalogna, uno dei quali “in condizioni più complesse”, ma i medici escludono rischi per la loro vita. Lo ha spiegato a Tortosa l’ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino. I quattro, tre ragazze e un ragazzo, sono ricoverati negli ospedali di Tortosa, Reus, Tarragona e Barcellona.
Spagna: tragedia bus con studenti Erasmus, 13 ragazze morte. Farnesina: "Almeno 7 italiane"
Nell’elenco c’è la torinese Annalisa Riba, 22 anni, studentessa di Farmacia. “Stiamo fornendo, in contatto con il ministero degli esteri e l’ambasciata, l’assistenza alle famiglie dei nostri connazionali. Quattro famiglie sono già arrivate a Tortosa (la località in cui sono state portate le vittime, ndr), aspettiamo l’arrivo di altre tre famiglie. Questa mattina andremo ad accompagnare quelle già arrivate all’obitorio di Tortosa per il riconoscimento delle presunte vittime”, ha spiegato Nicoletti. Le famiglie che non hanno ancora avuto notizie possono chiamare l’Unità di crisi della Farnesina al numero 06-36225.
Una sopravvissuta: “Dormivamo tutti, svegliati dallo schianto” - “E’ stato tutto un girare e cadere. La gente gridava e piangeva. Ci siamo sentiti perduti, tutto era buio. E’ stato orribile”, ha raccontato una ragazza rimasta ferita, ora ricoverata all’ospedale di Tortosa. La giovane, intervistata dal quotidiano catalano El Periodico, ha chiesto che non fossero resi noti il suo nome e nemmeno la nazionalità, per timore di mettere in angoscia i genitori. “L’ultima cosa che desidero e farli stare male. La paura che ho vissuto io è più che sufficiente”. La ragazza ha il braccio sinistro bendato e immobilizzato. Della dinamica dell’incidente non ricorda quasi nulla, perché dormiva. E’ passata dal sonno a un incubo da sveglia in qualche decimo di secondo. Al momento dell’incidente, racconta, “quasi nessuno era sveglio, perché nessuno aveva dormito da quando eravamo partiti la mattina prima, sabato, da Barcellona”. Il bus, con gli altri quattro della ‘carovana’ degli Erasmus, era partito verso le tre del mattino.
Il conducente potrebbe aver avuto un colpo di sonno – Il guidatore, 63 anni, 17 di esperienza, era stato rimesso in libertà la notte scorsa dopo essere stato interrogato a lungo dalla polizia regionale catalana ed essere risultato negativo ai test sull’uso di alcol e droga. Secondo la stampa spagnola, l’ipotesi principale è che abbia avuto un colpo di sonno che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo, che ha superato il guardrail e si è schiantato contro un’auto nella corsia opposta ferendo lievemente i due passeggeri. Si tratta di uno dei più gravi incidenti di bus avvenuti in Spagna da quando, il 6 luglio del 2000, un autobus si schiantò contro un camion e il bilancio fu di 28 morti e 13 feriti.

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