IL DOPO ALLUVIONE. Genova mia.

Di Grazia Basili per Blog di Juan Pardo

Grazia Basili
L'alluvione di Genova del 9 Ottobre corrente anno non va attribuita solo alla Giunta Doria ,ma è il frutto di problematiche legate ad una cementificazione selvaggia avvenuta negli anni precedenti ,dal 1970 in poi,quando il partito del mattone pensava che solo costruendo si sarebbero conseguiti sviluppo e crescita, in parte va all'incuria del territorio, al menefreghismo,alla pigrizia e alla superficialità con cui si affrontano i problemi di ordine ambientale.La crisi economica poi che dura dal 2008 ha fatto sì che non si trovassero fondi per mettere in sicurezza i corsi d' acqua e soprattutto il Bisagno. La pulizia sistematica dei letti di fiumi e torrenti non ferma ondate di piena, ma limita i danni. Per il fiume Bisagno il problema può considerarsi insolubile perchè nel periodo fascista e precisamente nel 1929 fu coperto ,ragion per cui può reggere al massimo 650 metri cubo d'acqua al secondo contro i 1000 metri cubo nelle ondate di piena.

La responsabilità dell'esondazione del torrente Ferreggiano è degli urbanisti,degli architetti e dei costruttori che hanno attuato una copertura invasiva, che ha raggiunto l'apice negli anni Ottanta, dei politici ,che in quel periodo amministrarono il territorio e di coloro che firmarono i piani regolatori. Ognuno nega le proprie responsabilità dirette e afferma di aver agito nella legalità e all'interno dello stato di diritto; seppur vero si può parlare ugualmente di errori legati alla mancata valutazione del sistema idrogeologico di Genova.

L' ALLUVIONE E LA POLITICA

Solo quando gli alluvionati ,rimboccandosi le maniche, da soli si sono organizzati con scope e pale per togliere il fango, si è assistito a Genova a un via-vai di politici,quali Renzi e Grillo, con proclami ,promesse e speranze. Ma i Genovesi ,popolo di mare ostinato e caparbio ,poco incline a fidarsi, non si sono lasciati incantare ed hanno rispedito al mittente qualsiasi forma di solidarietà del mondo istituzionale, hanno preferito autorganizzarsi, forti delle proprie convinzioni, del buon senso e del rispetto altrui. Con il motto " Giù le mani da Zena "non hanno accettato l'intervento dell'esercito proposto da Grillo e non hanno dato credito agli slogan di nuove disponibilità economiche da parte di Renzi. Gli Angeli Del Fango hanno accettato solo l'aiuto dei camion dell'AMIU per raccogliere i rifiuti. Gli Angeli del Fango rappresentano il vero Genovese di solito schivo e scontroso ma che di fronte al dramma è pronto a dare tutto se stesso,ad aprirsi alla solidarietà e a sacrificarsi per il bene comune.

INIZIATIVE DI AIUTI AGLI ALLUVIONATI

Il Cardinale Bagnasco, Arcivescovo di Genova,ha fatto un sopralluogo nelle zone alluvionate e, dopo aver ricevuto una telefonata dal Papa, ha lanciato un messaggio alla classe politica perchè dia risposte immediate e chiare. Nell'omelia tenuta nella Chiesa di San Gottardo, che fa ancora i conti con il fango,il Cardinale ha detto "Servono interventi massicci e tempestivi da parte delle amministrazioni statali e locali. E' vergognoso che le burocrazie ,di qualsiasi tipo siano, blocchino fondi che ci sono e che sono necessari per risolvere questi problemi o per venire incontro a queste persone che veramente soffrono". Visitando il centro di Genova il Cardinal Bagnasco ha detto che questa alluvione segna una "Via Crucis che si ripete per la quarta volta ,l'ultima nel 2011". Ha anche sottolineato che gli Angeli del Fango
hanno fatto molto, che è stato un miracolo ricco di solidarietà e sacrificio, ma non è sufficiente e soprattutto non dà il senso di giustizia che la gente chiede. Occorre riconciliare la gente con i responsabili della cosa pubblica, che devono dare prove concrete ,immediate e adeguate,affinchè la disperazione si trasformi in fiducia, speranza ed energia.
La CEI ha stanziato a favore degli alluvionati un primo milione di euro.
Il Movimento 5 Stelle (M5S) ha intenzione di chiedere aiuti all' Unione Europea per un intervento a favore degli alluvionati con il Fondo di Solidarietà, usato per gravi calamità naturali. Tale intervento deve essere approvato dal Parlamento Europeo dietro esplicita richiesta delle autorità italiane e l'Italia ha 12 settimane di tempo per richiedere tali aiuti

La Lega Serie A il 14 Ottobre c.a. ha istituito un conto corrente bancario per raccogliere fondi destinati agli alluvionati. (ASCA). "E' una tragedia " ha affermato il presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta "che non riguarda solo la città di Genova ma colpisce tutti.Iniziamo con il nostro contributo a dare sostegno all'iniziativa di raccogliere fondi con la speranza che il nostro impegno possa servire ad alleviare almeno in parte le sofferenze patite dai cittadini delle aree alluvionate". La Lega Serie A ha versato una somma iniziale di 200000 Euro e l' utilizzo della stessa sarà definito di comune accordo con le due società calcistiche di Genova, Genoa e Sampdoria, e le autorità locali.Coloro che dall'interno o dall'esterno del mondo del calcio vorranno contribuire, potranno farlo con donazioni sul Conto Corrente aperto presso : INTESA SAN PAOLO

IBAN : IT42I0306901603I00000066728  BIC : BCITITMM

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